Sicily Web Fest : ad Ustica tre giornate dedicate alle web series

Riccardo Cannella, film director presso la Cinnamon Production, ci illustra in questa intervista, le dinamiche che hanno portato alla nascita del Swf

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La Sicilia, meravigliosa isola, fiore all’occhiello in  numerosi set cinematografici,  si dimostra anche attiva nella promozione delle webserie, alle quali dedicherà un festival, il Sicily Web Fest, dal 28 al 30 agosto ad Ustica.
Organizzato dalla Società Cooperativa Cinnamon, il SWF,  è stato presentato ufficialmente il 3 aprile 2015  presso l’Hilton Universal City di Hollywood,in occasione del  Los Angeles Web Series Festival.

Renata di Vito ha intervistato per voi, Riccardo Cannella, già noto ai lettori di Visionaryweb, per le web series Run Away e Web Horror Story

Come nasce l’idea di creare un Festival dedicato alle webserie, nonostante in Italia ci siano realtà simili come il Roma Web Fest e il Rome Web Awards?

Siamo convinti che un nuovo evento internazionale dedicato interamente al web e organizzato nel sud d’Italia, un territorio ricco di web series, possa aumentare l’interesse e di conseguenza l’attenzione, verso quello che andrebbe considerato, semplicemente, un modo nuovo e innovativo di distribuire un prodotto filmico. Le serie web sono un’innovazione, uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi anni, si tratta di qualcosa da inserire nei libri di storia del cinema, eppure non tutti sembrano accorgersi delle potenzialità o semplicemente dei cambiamenti che questo fenomeno sta portando nel mondo. In Italia per esempio, esistono serie web che sono passate alla tv, altre sono state vendute all’estero, camminando al fianco di serie televisive americane di ben altro budget, ma si tratta comunque di una stretta minoranza. La maggior parte nasce e muore sul web, dopo tanta passione e mesi di duro lavoro, soffocato da un numero indefinito di video amatoriali. Questo perché, come paese, siamo lenti a riconoscere i cambiamenti. Per questa ragione abbiamo creato il Sicily Web Fest, per ribadire ancora una volta che le serie web sono una forma cinematografica a tutti gli effetti, a volte dalla qualità sorprendente, altre volte, invece, può apparire imperfetta, ma poco importa, si tratta pur sempre di un bambino che sta ancora imparando a camminare, compiendo già i primi passi, e servirà ancora la mano di qualcuno, affinché resti in piedi e raggiunga la meta.

 Da dove scaturisce la scelta di scegliere una location come l’isola di Ustica?

Assieme agli altri membri della Cinnamon Production, Fabio Gargotta, Alessio Liotti, Tonino Basile e Maria Clara Natale, abbiamo pensato che realizzare il SWF in un luogo come Ustica potesse rendere il festival più divertente. Non si tratta di un semplice edificio, ma un’intera isola dedicata alle web series, tanto piccola da permettere il contatto tra i partecipanti in qualsiasi ora del giorno. Ci si può facilmente conoscere, incontrare, andare a fare un aperitivo, partecipare agli incontri, andare al mare, alle proiezioni ecc… Il tutto per rendere l’esperienza innovativa e piacevole, all’ interno di una location tanto bella quanto particolare come l’isola di Ustica.

Hai ottenuto numerosi riconoscimenti con la tua webserie Run Away ambientata proprio sull’isola di Ustica c’è un parallelismo con la scelta della location del Festival? Quanto della tua esperienza di regista ha influenzato nella scelta di creare un Festival ambientato in Sicilia?

Sia Run Away che Web Horror Story, la mia seconda serie, sono girate a Ustica, l’isola dove sono cresciuto. Per me è come se girassi dentro casa e posso sempre contare sul sostegno dei suoi abitanti. Inoltre, nonostante si tratti di un luogo molto piccolo, offre sempre un’infinità di risorse. Per quanto riguarda il festival, una delle cose su cui io e Fabio Gargotta, i primi ad avere l’idea del festival, eravamo pienamente d’accordo, era la volontà di realizzare il SWF in Sicilia, non solo per il legame con la nostra terra, ma soprattutto per la consapevolezza di quanto questo territorio può offrire e la volontà di condividerlo con altri.

Il Sicily Web Fest è stato presentato in occasione del L.A. Web Festival 2015 cosa ci puoi     raccontare di questa esperienza?

L’esperienza di Los Angeles è stata davvero molto positiva, siamo grati a Michael Ajakwe e, il fondatore del LA Web Fest, per averci offerto la possibilità di presentare il SWF. Eravamo in compagnia di altri nuovi festival adesso nostri partner, come Rio, Korea e Bilbao. L’occasione di Los Angeles ci ha dato modo di confrontarci. Proprio quest’aspetto ci ha permesso di rafforzare ulteriormente l’identità che vorremmo acquisisse il SWF, partendo dal presupposto che tutte le opere partecipanti, al di là dei vincitori, meritano la giusta attenzione e offriremo loro la possibilità di raccontarsi.

Qual è la mission del Festival e quali obiettivi avete intenzione di raggiungere?

Il nostro intento principale è sicuramente quello di valorizzare i filmmaker e le loro opere. Essendo anch’io uno di loro, parto dalla mia esperienza, provando a realizzare qualcosa che ho sempre sperato di trovare negli altri festival. Inoltre vogliamo valorizzare il territorio siciliano da un punto di vista paesaggistico e culturale, ampliare il numero di produzioni e dimostrare come esso sia un territorio attivo, interessato all’evoluzione artistica e alla nascita di nuovi mezzi di comunicazione.

 

Per restare sempre aggiornati potete consultare le pagine Fb e Twitter del Swf! Stay tuned

Renata Di Vito