Inferno, la nuova webserie della Pighi Brothers Production

Inferno, la webserie che si ispira liberamente alla Divina Commedia

infernoSe la Divina Commedia non fosse solo un’opera di fantasia, ma un vero e proprio diario di viaggio?

Dante (Roberto D’Antona), omonimo del grande poeta, tocca il fondo dopo la morte della sua ragazza (Rita Rusciano) assassinata in circostanze misteriose. Spinto dalla disperazione, decide di suicidarsi, ma sarà fermato da Virgilio (Ivan King), il sommo poeta che già guidò l’Alighieri attraverso i gironi infernali. Quest’ultimo offrirà il proprio aiuto per riportare indietro Giulia, conducendo Dante in un viaggio pericoloso in cui nulla è stato lasciato al caso, fino ad incontrare il temibile Lucifero, interpretato da Andrea Pergolesi.

Questa è la sinossi di Inferno, un ambizioso progetto indipendente realizzato dalla Pighi Brothers Production e Caorle Film. La serie che al momento è in post produzione, sarà composta da 5 puntate dalla durata media di circa 20’.

La produzione punta a una messa in onda televisiva, ma sarà comunque disponibile in streaming sul canale YouTube della Caorle Film. Inferno, si ispira liberamente alla Divina Commedia di Dante Alighieri, reso possibile grazie alla complicità di un gruppo di cineasti indipendenti che hanno lavorato gratuitamente con mezzi tecnici limitati dal budget, riuscendo a realizzare un prodotto competitivo e di qualità riprendendo così lo spirito dei prodotti webseriali.

Capiamo Inferno e per farlo non potevano non disturbare il regista della serie: Andrea Malpighi.

Prima di rilevarvi l’intervista vorrei fare alcune premesse. Ho conosciuto Andrea a Los Angeles esattamente un anno fa e insieme a lui ho avuto il piacere di conoscere Roberto, Eros D’Antona e Mariantonietta Savino. Posso affermare che dal loro incontro apparentemente casuale sia nato un rapporto di stima profonda sia al livello professionale che personale.

Come nasce la serie Inferno e la scelta di Roberto D’Antona come attore protagonista?

Lo scorso giugno mi è capitato di vedere il trailer ed in seguito il pilota di Constantine, la serie tv prodotta dalla NBC tratta dal fumetto del famoso esorcista e da lì mi è venuta l’idea di girare un corto sul genere mistery/dark. Parlandone con mio fratello Alessandro (co-produttore, co-sceneggiatore e autore del soggetto), qualche giorno dopo mi ha proposto di sviluppare l’idea ispirandosi alla Divina Commedia e così abbiamo iniziato a lavorare alla sceneggiatura. Roberto l’ho conosciuto a L.A. in occasione del Los Angeles Web Fest 2014 anche se entrambi conoscevamo i nostri rispettivi lavori. Durante il festival ci siamo confrontati sul cinema indipendente e poco dopo abbiamo convenuto che sarebbe stato interessante lavorare ad un  progetto futuro insieme. Un paio di mesi dopo, l’ho chiamato proponendogli il ruolo come protagonista di Inferno e dopo aver letto la sceneggiatura, ha accettato.

Ci sono state difficoltà nel reperire finanziamenti? Quale sarà il valore aggiunto rispetto alle webserie del panorama italiano?

Non è stato facile trovare i fondi, ma ancor prima di iniziare sapevamo che avremmo prodotto con i nostri soldi quasi l’intera serie. In agosto abbiamo lanciato una campagna crowdfunding, con scarsi risultati, ma abbiamo avuto la fortuna di trovare piccoli e medi sponsor della nostra città che hanno creduto in noi e si sono offerti di darci un mano. La maggior parte del budget è stato speso per la logistica: spostamenti, viaggi, alloggi  per gli attori provenienti da tutta Italia, catering. Il rimanente abbiamo cercato di gestirlo al meglio per costumi e attrezzature. Il valore aggiunto rispetto ad alcune webserie è sicuramente l’esperienza che abbiamo maturato in tutti questi anni. Chiunque guarda i nostri lavori dal primo all’ultimo può sicuramente notare un graduale aumento di qualità nella tecnica delle riprese, nel montaggio, nei contenuti, dovuta probabilmente all’alto livello di autocritica che abbiamo sui nostri lavori che ci spinge sempre a migliorare. Inferno, oltre che ad avere un cast artistico di un certo peso, ha la fortuna di avere una troupe organizzata a dovere, formata da persone fidate ognuna specializzata in un campo.

Quanto ha influito l’esperienza di P.S.M. Confidential nel confezionare questo nuovo prodotto?

Direi che ha influito moltissimo. Psm è stata un’esperienza bellissima, con la quale ho avuto modo di affinare tecnica e stile di regia, oltre che a sperimentare nella fotografia, che ho voluto curare personalmente anche in questa serie. Sempre grazie a Psm ho potuto formare una troupe di tutto rispetto, con Manuel Nardin, che oltre ad essere un ottimo videomaker con il quale collaboro ormai da 3 anni, è un esperto di effetti speciali (qualche assaggio è già presente nel trailer), Nicola Francesco Gusso che comporrà la colonna sonora ( e che ha già firmato quella delle due stagioni di Psm), Alberto Benatelli insostituibile fotografo che sta con noi fin dall’inizio assieme a Fabio Cerchier che in Inferno cura le scenografie e tanti altri ragazzi/e che hanno dato il loro meglio per questo progetto.

 

Quando uscirà la serie e a quali festival pensate di partecipare? Che cosa pensi dei web fest sia a livello nazionale che internazionale?

Pressappoco la serie uscirà a metà autunno, salvo imprevisti. Sinceramente per i festival non ho ancora iniziato a guardarmi intorno. Credo che i webfest giochino un fattore importante per divulgare il fenomeno delle webserie, anche se di alcuni festival non condivido le modalità di selezione, di valutazione e i costi a volte un po’ eccessivi; sempre secondo il mio punto di vista, alla lunga si rischierà di confondere il prodotto indipendente con quello amatoriale.

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